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46 - Come All.co ti fissa il pannello

Il gruppo toscano ha partecipato con successo all'Intersolar a Monaco, offrendo molteplici tipologie di ancoraggi e cornici per pannelli fotovoltaici 

Spesso si guarda all'efficienza del modulo, alla tipologia, all'estetica, ma raramente ci si chiede come si fissano i pannelli su una struttura, o a terra. Le strutture di supporto sono il valore aggiunto all' installazione, dal punto di vista della tenuta ma anche dell'integrazione e non ultimo della sicurezza. L'impianto fotovoltaico è progettato per durare circa quarant'anni, e il suo supporto deve essere in grado di resistere a tutte le condizioni atmosferiche e ambientali. La struttura deve integrarsi con l'arredo urbano nel rispetto delle tematiche e economiche e ambientali. Per operare una scelta appropriata dunque, è necessario capire le tipologie di agganci e cornici che All.co offre.
I supporti sono i più disparati, ed i profilati All.co si adattano a qualsiasi tipo di condizione e di fissaggio.
L'alluminio offre leggerezza e resistentza ed è coerente con il concetto del  fotovoltaico, è un materiale riciclabile al 100%, quindi non invasivo per la natura perchè sempre riutilizzabile.
Poter contare sull’ottima qualità degli estrusi, sulla costante disponibilità dei prodotti e sulla flessibilità di un partner pronto a realizzare soluzioni specifiche, anche fuori standard, permette agli specialisti del fotovoltaico di rispondere con grande efficacia alle richieste dei clienti. «Curiamo direttamente l’intera filiera, dalla progettazione alla costruzione, dal montaggio all’assistenza post-vendita», spiegano i responsabili dell’azienda «e per noi è importante poter contare sul sostegno di gruppi industriali di primaria importanza. Lo abbiamo sperimentato anche con le più recenti fra le nostre grandi installazioni, una nella zona del Circeo, in Lazio, e l’altra in Puglia. Nel primo caso abbiamo realizzato serre con classica copertura a due spioventi piani di grande larghezza, per una superficie di circa 6 ettari ed una potenza complessiva di 4,5 megawatt. Nel secondo abbiamo invece installato serre del tipo a piccole falde, su una superficie di 13 ettari per 7 megawatt di potenza totale. In entrambi i casi si è trattato di serre con copertura in parte a vetro (di tipo apribile per favorire la migliore circolazione d’aria all’interno delle strutture) ed in parte dotata di pannelli solari fissi, esposti a sud per sfruttare al meglio i raggi del sole. Queste soluzioni favoriscono la massima produttività delle serre e risultano particolarmente indicate per la coltivazione di ortaggi e verdure, che preferiscono la luce diffusa all’irraggiamento diretto».Il più grande impianto fotovoltaico italiano integrato nella copertura di una serra si trova in Calabria. Il suo circuito di pannelli solari sprigiona una potenza totale di 10 megawatt. Anche in questo caso l’impiego di strutture in alluminio per integrare i pannelli nelle falde di copertura delle serre consente di non appesantire in maniera significativa le strutture portanti in acciaio, assicurando al tempo stesso un alto grado di resistenza all’ossidazione, alle pressioni del vento e degli eventuali carichi di neve. Le doti dell’alluminio permettono inoltre l’installazione dei pannelli fotovoltaici anche in strutture leggere, come quelle che prevedono coperture in film di polietilene, anziché in vetro. L’eventuale uso di profili a taglio termico – anche in altre parti delle serre, come ad esempio le strutture delle porte – offre l’ulteriore vantaggio di una superiore tenuta contro le dispersioni di calore.